Le Tecnologie No Dig non interferiscono con gli equilibri della mobilità delle nostre città.

Tecnologie No-Dig

Le perforazioni orizzontali fanno parte della più ampia tecnologia chiamata “NO-DIG” (senza scavo a cielo aperto). Queste tecnologie, sviluppatesi intorno agli anni 60-70 in America, hanno ormai un ampio sviluppo in tutti i paesi industrializzati.

Attraverso il loro utilizzo è possibile abbattere i disagi ed i costi sociali derivanti dai tradizionali scavi a cielo aperto, che interferiscono fortemente con gli equilibri della mobilità delle nostre città.

Queste tecnologie hanno avuto, in principio, largo sviluppo nei siti industriali, poiché i costi e i tempi derivanti da un lavoro eseguito con scavo a cielo aperto, era ben più oneroso rispetto al loro utilizzo.

Attualmente in Italia gli Enti proprietari delle strade come A.N.A.S., Provincie, Ferrovie dello Stato e Consorzi Industriali difficilmente rilasciano le autorizzazioni ad attraversare la propria sede viaria e/o ferroviaria, imponendo così lo sviluppo e l’utilizzo di queste tecnologie. Negli ultimi anni inoltre la sensibilità delle Amministrazioni Comunali è andata via via aumentando, soprattutto per la salvaguardia di piazze, snodi viari ed arterie ad alta densità di traffico, pavimentazioni pregiate e/o siti di interesse storico e paesaggistico. Questa attenzione ha permesso l’ulteriore sviluppo dell’applicazione delle tecnologie NO-DIG.

Le Tecnologie NO-DIG

Il campo che comprende tali tecnologie è molto vasto ed in continua evoluzione tecnologica sinteticamente comprende tre grandi categorie:

Per ognuna delle macrocategorie esistono un’infinità di tecniche operative, quelle usate dalla Meloni Costruzioni sono le seguenti: